giovedì 15 novembre 2007

Casualità e ultras

Casualità. Coincidenze. Tuttavia non riesco a non pensare a quello che accade spesso in Italia.
L’informazione (quella vera), svanisce lentamente sotto gli occhi di tutti.
Domenica mattina un ragazzo è morto a causa di un proiettile sparato da un poliziotto in un’area di servizio. Fin qua niente da commentare. Domenica pomeriggio, mentre si cercava di chiarire le cause del suddetto fatto a Milano veniva annullata una partita di calcio e un’altra veniva sospesa per le intemperanze dei tifosi. Domenica sera il prefetto di Roma faceva annullare un’altra partita per problemi di ordine pubblico, mentre gruppi di tifosi compivano delle vere e proprie scorribande nelle zone adiacenti allo stadio Olimpico. Scrivo questo post al mercoledì tirando le somme di una tre giorni d’informazione degna di Caporetto.
Per tre giorni consecutivi si è parlato incessantemente di violenza negli stadi, calcio malato, tifosi terroristi e solo per 30 secondi di un fatto che dovrebbe far preoccupare l’Europa intera.
Nessuno vuole togliere spazio ad un grave fatto di cronaca come quello di domenica mattina, nel quale un ragazzo ha perso la vita in un modo troppo stupido per tacere, ma l’uso strumentale, ribadisco STRUMENTALE che ne hanno fatto stampa e tv, mi lascia molto perplesso.

Il fatto è questo: già alle undici di mattina il Televideo Rai e il Mediavideo battevano la notizia che 2 PULLMAN DI TIFOSI si erano scontrati in un’area di servizio in Abruzzo e che uno dei poliziotti intervenuti a calmare i disordini aveva inavvertitamente fatto fuoco, uccidendo un tifoso.
Nelle ore successive, telegiornali e trasmissioni sportive prima, programmi di intrattenimento poi, facevano a gara nel mostrare cordoglio,immagini, stupore, ricostruzioni di fatti, indignazione…

…lunedì, martedì e mercoledì c’è stata una vera isteria di massa sui mezzi di comunicazione: dai giornali alla tv, ovunque si rincorrevano dichiarazioni e servizi su tifo violento, forze dell’ordine, dichiarazioni (spesso campate per aria) di calciatori, personaggi istituzionali e pubblici. Tutti avevano da ridire sul caso del tifoso ucciso e sugli incidenti scoppiati negli stadi.
La domanda che mi pongo è la seguente: “È necessario tutto ciò? È possibile che un caso isolato come quello di Arezzo debba monopolizzare l’agenda informativa di tutta una nazione?”

Con questa affermazione non voglio assolutamente minimizzare la tragedia di domenica, peraltro grave e il grave comportamento tenuto da alcune tifoserie in qualche stadio. Certo è un problema degno di tutto il risalto possibile, ma NON È L’UNICO PROBLEMA CHE ABBIAMO IN ITALIA. Non è l’unico fatto grave accaduto in questi tre giorni.

Ultimamente tra i casi di Garlasco, Cogne , Perugina e Arezzo sembra che in questo Paese un omicidio sia un evento di portata globale.
Ribadisco che non è nelle mie intenzioni minimizzare quanto accaduto, ma se permettete oltre a questi gravi fatti esistono questioni che ad un cittadino dovrebbero interessare almeno quanto queste.

Cito soltanto alcuni fatti accaduti nelle ultime due settimane:
-         a fine ottobre un’alluvione ha provocato la distruzione di un paesino del messinese causando 9000 sfollati. Una tragedia simile a quella accaduta qualche anno fa a Sarno, in Campania
-         ultimamente i politici italiani si stanno occupando alla chetichella della questione nucleare, lasciando intendere che le politiche per lo sviluppo delle energie rinnovabili vada ridimensionata
-         dalla riforma della giustizia che in questi giorni si discute in Parlamento, è stata stralciata, opera del ministro Mastella, la parte riguardante la class action con la motivazione che secondo lui bisognava vederci chiaro su questa parte della riforma

QUANTI QUOTIDIANI E QUANTI TELEGIORNALI SI SONO OCCUPATI DI QUESTI FATTI? QUANTO SPAZIO IN TERMINI DI PAGINE O DI TEMPO GLI HANNO DEDICATO?

Fate il raffronto con gli altri avvenimenti che hanno avuto spazio nell’agenda dell’informazione nazionale e soprattutto con le notizie che in modo impreciso (o fasullo o spettacolarizzato) hanno dato inizio ad una scellerata domenica di calcio italiano.

A volte verrebbe da pensare che qualcuno voglia distrarci da quello che succede.

Meditate.

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