mercoledì 7 novembre 2007

La società dei mondezzari

Non pensavo che a guardare i rifiuti si potessero capire così tante cose, eppure da quando nella mia città hanno attivato la raccolta differenziata ho capito di essere uno dei tanti del popolo eletto.

Eletto e preso per il culo, come al solito.

Certo, perché se da una prima analisi superficiale il riciclaggio è una azione lodevole in quanto si recuperano materiali riutlizzabili, si può produrre energia dalle biomasse….(guardatevi una puntata di Gaia o Ulisse per il resto del lodevole), a scavare un pochino ci si rende conto che anche questa volta Messer Capitalismo ha scordato di usare la vaselina mentre si incunea nelle nostre terga.

La mia constatazione parte da alcune semplici osservazioni:
-         il packaging esagerato di molti prodotti (su tutti le confezioni dei prodotti elettronici)
-         l’esorbitante aumento dei volantini pubblicitari che affollano la mia cassetta delle lettere (grazie a tutti per le interessanti informazioni e offerte, ma non mi interessa!)
-         la differenziazione dei rifiuti delocalizzata (la facciamo noi anziché le ditte che si occupano del ritiro e dello smaltimento)
-         l’esorbitante numero di cassonetti di ogni specie e misura lungo le strade che sottrae parcheggi utili alle automobili (ovvia la diminuzione dei parcheggi gratuiti, mentre le strisce blu aumentano o quanto meno restano invariate)
-         l’aumento non sempre giustificato delle tasse della spazzatura (la quantità dei rifiuti che produciamo è sempre uguale, solo che la dividiamo in 4-5 sacchetti differenti)

A questo punto mi chiedo perché devo essere io a pagare e a rompermi le palle per le scelte di marketing di geni della pubblicità?

UCBNC

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