lunedì 12 novembre 2007

Nuoce gravemente alla salute

Da quando il Carosello ha smesso di andare in onda e la réclame ha iniziato ad imperversare a qualsiasi ora, guardando la tv ci siamo abituati a convivere con questa forma di intrattenimento/informazione/imbonizione.
Tuttavia se prima la pubblicità si limitava ad esaltare la qualità dei prodotti (dal bianco che più bianco non si può al buono come quello che fai tu… e via dicendo), lentamente ci ha catapultato in scenari surreali, improbabili e ci vuole convincere che quello è il mondo reale nel quale viviamo.
Il tutto con il nostro tacito assenso o quantomeno nella nostra indifferenza più totale.

Questa riflessione sebbene comune a molti, molto prima di me, è nata un sabato pomeriggio, nel quale per noia o per chi sa cosa, stravaccato sul divano facevo zapping alla ricerca di una perdita di tempo e di memoria nel palinsesto pomeridiano della tv generalista.

Apro una parentesi per tutti coloro che al sabato pomeriggio hanno fortunatamente qualcosa di meglio da fare che non guardare la tv: il palinsesto del sabato sera è un guazzabuglio di film e telefilm datati 1970-80, rotocalchi di gossip che anticipano le copertine dei giornaletti scandalistici, fiction che hanno fatto flop dopo la prima messa in onda e via discorrendo.

Detto questo posso continuare la mia riflessione:
 …mentre facevo zapping lo sguardo mi è caduto su due spot di un’azienda che commercializza prodotti per la prima colazione; nel primo dei bambini guardavano le vetrine di una pasticceria, dove in bella mostra c’erano delle paste. Cambia lo scenario e i bambini sono cresciuti e si ritrovano attorno ad un tavolo a fare colazione. Al centro del tavolo imbandito, un cesto con tante brioches, croissant e quant’altro.
Il significato nascosto (molto male) è: le nostre merendine hanno il sapore di una volta e sono così buone e fragranti che sembrano appena uscite dal forno di un pasticcere.

Non diciamo cazzate: lo sappiamo tutti che le merendine imbustate sono sempre più piccole e più sgonfie di quelle dello spot, hanno un sapore a metà tra il cellophan e il grasso rancido e da quando le mettono in commercio a quando le compriamo è passato quasi un mese, ergo la fragranza me la devo comprare a parte. Senza contare che un pasticcere quelle merendine là non le farebbe neanche sotto tortura.

L’altro spot in questione fa vedere dei bambini che giocano in un campo di grano (idea originalissima ndr), che di nascosto dai genitori, rubano la merenda dal cestino (ma dove si prende la laurea di idee originali?) e si nascondono per mangiarla. Dopo di che le mamme si accorgono del furto e i bambini sorridenti corrono tra le spighe per andare ad abbracciarle. A parte la scontatezza dello scenario e della sceneggiatura che sembra tratto da un telefilm americano dell’altro secolo, la cosa che più mi ha sconvolto era: la merenda.
Ad essere più precisi si trattava di un panino imbottito con...rullo di tamburi...UNA TAVOLETTA DI CIOCCOLATA.

Quando mai si è vista una boiata così apocalittica? Chiunque di voi, col consenso della madre abbia mai mangiato un panino imbottito con una tavoletta di cioccolata me lo faccia sapere (Nutella esclusa, ndr).
La cosa spaventosa è che subliminalmente questo messaggio ci comunica due cose:
-grazie all’utilizzo di un flash back siamo portati a pensare che quel tipo di merenda è esistito e ha quindi una tradizione (e se è una merenda tradizionale, l’abbinamento tradizione-genuinità viene da se).
-le mamme sorridenti che hanno preparato quella merenda e portano i figli giocare all’aria aperta danno un’idea di sicurezza (mamme così carine con figli così belli non farebbero mai pensare a comportamenti “contro natura”)

A questo punto l’interrogativo, o meglio gli interrogativi, sono d’obbligo:
-esistono veramente mamme tanto scellerate che darebbero ai figli un panino con dentro una tavoletta di cioccolata?
-esistono mamme che sapendo che il figlio ruba la merenda e corre a nascondersi in un prato, lo accoglie sorridente e a braccia aperte senza neanche affibbiargli un ceffone con fungo atomico annesso?
-l’Organizzazione mondiale della sanità, l’ordine dei nutrizionisti e i medici di base, possibile che non insorgano contro questi spot che vanno contro anni di studi, ricerche e campagne di informazione contro i rischi di un’alimentazione sbagliata e sbilanciata?

È possibile che solo sulle mie Marlboro debba esserci la scritta “NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE”?

Be strong.


UCBNC

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