Alla fine è arrivato. Puntuale come le tasse. Ma nessuno si indigna, nessuno protesta. Per forza è Natale! E il Natale alla fine ci costa come la denuncia dei redditi. Ma che importa? Mica i nostri soldi se li mangia lo Stato. Per una volta ce li mangiamo noi. Se non fosse per l'IVA o per l'aumento dei prezzi e le correlate vendite SOTTOCOSTO.
Certo, con i regali di Natale facciamo contenti tutti, amici, parenti, colleghi e conoscenti, ma se qualcuno si fermasse un poco e riflettesse su quanti soldi vanno sprecati con questa festa rimarrebbe inorridito.
Partiamo dal cibo: perché il giorno di Natale dobbiamo preparare pranzi e cenoni che da soli superano abbondantemente il fabbisogno GIORNALIERO di calorie necessarie ad un uomo adulto che fa un lavoro fisico, perché dobbiamo cercare tutti i cibi possibili ed immaginabili che le tradizioni (rimodernate) fanno risalire ai nostri avi? Non erano forse i nostri nonni quelli che vivevano nel periodo della guerra, dove il cibo era poco e per pranzo di Natale intendevano un unico piatto che difficilmente potevano permettersi durante l'anno? Qualcuno sa dirmi che problemi ci sono oggi per comprare capitone, agnello, maialetti o frutta secca durante tutto l'anno? Nessuno di voi ha mai mangiato gamberi o aragosta a marzo o a settembre? Bisogna veramente aspettare la tredicesima per fare un pranzo?
Argomento vestiti: bisogna essere eleganti a Natale. È un giorno di festa. Altra tradizione dei nostri nonni, vissuti in periodi di magra, quando il vestito buono era uno e veniva ammortizzato in due tre anni per i più fortunati. Per capire meglio aprite uno a caso dei vostri armadi.
Regali, doni e affini: è il pensiero che conta o per lo meno così ci viene insegnato da bambini.
Sarebbe ora di mettere in moto il cervello.
Il viso pieno di gioia di un bambino che riceve un dono è un'emozione che non ha prezzo. Pensate ai vostri figli, figli di amici, figli di parenti che avete visto fare i capricci per ottenere un giocattolo qualsiasi: quanto vale (quantificato in ceffoni)?
Questa parte è solo per i religiosi (o presunti tali): quanti di voi vanno a messa a Natale e ricevono i sacramenti? Quanti di voi vanno a messa durante l'anno e ricevono i sacramenti? Nessuno dica che non ha tempo o che prega in casa o che va sempre a messa, vi vedo, conosco l'affluenza domenicale e quella natalizia nelle chiese. Nella bibbia si chiamavano farisei, io vi chiamo ipocriti e basta.
Beneficenza: quanti di voi fanno opere di carità tra Natale e Capodanno? Quanti sono i poveri che hanno fame tra Capodanno e Natale?
E ricordandovi che il 25 dicembre si celebra la nascita di un bambino in una mangiatoia, vi lascio con un
POVERI COGLIONI, carico di affetto.
Buone feste
Il Behemot