Si è fermata alla decima ripresa la difesa del titolo da parte di fedele Bellusci, campione intercontinentale dei super-leggeri. Il titolo passa all'ugandese, con licenza svedese, Walter Semo. L'incontro si mette male fin dall'inizio per l'italiano, che già al momento degli inni rischia di andare al tappeto per una versione dell'inno di Mameli rivista in stile The Star-Spangled Banner (inno nazionale USA). Bellusci accusa il colpo e può iniziare il match, ma l'emozione per la difesa del titolo tra le mura amiche (l'incontro si è disputato nel deposito della Trambus a Roma, dove lo stesso Bellusci lavora), un po' per il par terre dove spiccano personaggi come Floriana Secondi del GF3, non consentono all'italiano di esprimersi al meglio e nella seconda ripresa deve già piegare le ginocchia. Le cose migliorano nettamente nelle riprese successive e mentre l'italiano guadagna punti, i commentatori di Rai Sport, Mattioli e Benvenuti, alternano al commento tecnico battute degne del miglior varietà da avanspettacolo. Merita menzione la butade di Mattioli: “...l'ugandese continua a riproporre la stessa azione...potremmo dire, vista la location, ...il solito tram tram...(e ride copiosamente)”. Ma all'ottava ripresa Semo con un preciso uno-due manda lungo al tappeto Bellusci che prontamente si rialza ma accusa i colpi. La ripresa successiva serve a far prendere fiato ai due contendenti. Il decimo round vede per la terza volta Bellusci al tappeto dopo un preciso destro di incontro dell'ugandese. L'arbitro fa riprendere il match ma dall'angolo dell'italiano vola l'asciugamano.
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